Diritto All’oblio: Rimuovere Immagini Di Minori Su Google

I minori hanno accesso a Internet e non sono coscienti delle conseguenze di ciò che fanno: questo può essere pericoloso.

La privacy di bambini e adolescenti genera grande agitazione tra genitori e tutori.

La diffamazione online che prende di mira i minori preoccupa anche gli esperti.

Dalla metà del 2021, Google lavora sulla protezione online per bambini e adolescenti.

L’azienda consente la rimozione di immagini di minori nei risultati di ricerca.

La rimozione di immagini di minori su Google

Lo scorso ottobre Google ha annunciato, tramite una pubblicazione, il lancio di un nuovo strumento che offre maggiore controllo sulle immagini di minori nel motore di ricerca.

Questa opzione, già disponibile per gli adulti, è stata introdotta solo di recente per i minori.

A volte bambini e adolescenti sono costretti ad affrontare dei grossi ostacoli online per la comparsa improvvisa di un’immagine.

Da circa tre mesi, invece, il minore, il genitore o il tutore può richiedere la rimozione di tali immagini dai risultati di ricerca di Google.

Questa implementazione presuppone che le immagini non vengano visualizzate né nella scheda immagini, né come miniature nel motore di ricerca.

La rimozione di immagini di minori vale per il motore di ricerca ma non per il web.

Per tali eventualità, si rende necessario contattare il webmaster del sito in cui è ospitata l’immagine.

Come richiedere la rimozione di immagini di minori da Google

I passaggi da seguire per richiedere la rimozione di immagini di minori da Google sono i seguenti:

  • Visita la pagina di supporto per comprendere quali sono le informazioni che dovrai fornire nella compilazione del modulo;
  • Completa la richiesta per la rimozione delle informazioni personali da Google.
URL delle immagini che mostrano i contenuti

È necessario includere l’URL di qualsiasi immagine, nonché l’URL della pagina dei risultati di ricerca che contiene l’immagine;

  • Dopo aver inviato la richiesta, Google esamina e cerca ulteriori informazioni per verificare che i requisiti per la rimozione di immagini di minori siano soddisfatti.

Il colosso di Mountain View si arroga la possibilità di argomentare un eventuale rifiuto della richiesta.

Questo impegno è dovuto soprattutto ai dati contenuti nel rapporto sulla trasparenza di Google.

Nel caso dell’Italia, ad oggi, il 60% degli URL non è stato rimosso, rispetto al 40% che ha completato il processo.

URL richiesti e rimossi in Italia

DirittoOblioGDPR.com offre servizi di consulenza, applicazione e follow-up nelle procedure relative al Diritto all’oblio.

Requisiti per la rimozione di immagini di minori

Google stabilisce i seguenti requisiti per la rimozione di immagini di minori, nel proprio motore di ricerca:

  • L’URL inviato deve essere un URL immagine;
  • La persona interessata deve avere, al momento dell’identificazione, un’età inferiore ai 18 anni.

L’immagine deve contenere il volto per consentire l’identificazione del minore.

Inoltre, giustifica l’eliminazione nel caso di morte di un ragazzo o una ragazza, prima del compimento dei 18 anni;

  • Chi richiede la rimozione è il minore, il tutore legale o il rappresentante autorizzato.

L’azienda indica come eccezione i casi di interesse pubblico o giornalistico, permettendo di eliminare soltanto informazioni quali nome, cognome o il nome dei genitori.

Contatta DirittoOblioGDPR.com per conoscere tutte le possibilità riconosciute dal Diritto all’oblio.

Le conseguenze delle pubblicazioni

La nuova opzione di Google fa riferimento soltanto ai minori di 18 anni.

La pagina della guida di Google indica che, con la maggiore età, questa possibilità non è più valida:

“Nelle immagini è identificabile una persona che attualmente è minorenne”.

In caso contrario, chi è già maggiorenne ha la possibilità di applicare il Diritto all’oblio per tutti quei contenuti non rilevanti, diffamatori o obsoleti.

In questo senso nasce il concetto di sharenting, per riferirsi a quei genitori che condividono contenuti dei quali i loro figli sono i protagonisti.

Questi bambini, crescendo, potrebbero voler eliminare da Internet quei contenuti.

Qui entra in gioco il Diritto all’Oblio, che accoglie favorevolmente la rimozione dei contenuti obsoleti.

Sharenting

Uno studio di Microsoft condotto su 25 paesi, rivela che il 42% degli adolescenti ha problemi con le pubblicazioni esposte sui social dei genitori.

Approfondendo questi dati, l’11% pensa che sia un grosso problema, il 14% pensa che sia una preoccupazione media e il resto (17%) lo considera un problema minore.

Considerando lo sharenting o il caso in cui un terzo pubblichi un’immagine abusiva di un minore, il protagonista, i genitori o tutori possono richiedere la rimozione dei risultati della ricerca.

Google e la sua offerta sicura ai minori

Ad agosto dello scorso anno, Google ha annunciato la sua nuova politica di controllo per bambini e adolescenti su Internet.

Adesso non è permesso creare account per i minori di 13 anni, ma i genitori possono creare account controllati.

L’azienda offre vari programmi come YouTube Kids, o alfabetizzazione digitale, in cui i bambini imparano ad essere cittadini digitali sicuri e coinvolti.

Google si impegna a creare esperienze sicure per i minori, in tutti i suoi campi.

YouTube 

Su YouTube l’impostazione di caricamento è disponibile per adolescenti di età compresa tra 13 e 17 anni.

Con i caricamenti privati, il contenuto può essere visto solo dagli utenti web selezionati da chi ha condiviso il contenuto.

Il canale è impegnato nella promozione del benessere digitale e fornisce garanzie educative sui contenuti commerciali.

Ricerca

Safe Search, quando è abilitato, aiuta a filtrare i risultati espliciti.

Il tool è già disabilitato per i minori di 13 anni che hanno effettuato l’accesso e hanno account gestiti da Family Link.

Con la nuova politica, invece, si attiva per i minori di 18 anni mentre è impostata, di default, per gli account di adolescenti.

Assistente Google

L’azienda lavora costantemente per evitare che un bambino venga a contatto con contenuti per adulti durante l’esperienza con l’Assistente Google.

Sta applicando, per esempio, anche il software SmartScreen.

Cronologia delle posizioni

La cronologia delle posizioni è disattivata, per impostazione predefinita, su tutti i profili.

Inoltre, i bambini con account supervisionati non hanno la possibilità di attivarlo.

Ora questa protezione viene estesa agli utenti di età inferiore ai 18 anni, che non avranno la possibilità di abilitarlo.

Modifiche pubblicitarie

Google ha ampliato le misure di sicurezza per evitare che i minori si trovassero a vedere annunci sensibili.

Allo stesso modo, sta bloccando il targeting degli annunci in base all’età, al sesso o agli interessi delle persone di età inferiore ai 18 anni.

Conclusioni

Il tempo passato da bambini e adolescenti davanti a Internet presuppone che genitori, educatori ed esperti di sicurezza si preoccupino e cerchino soluzioni in termini di privacy.

La nuova misura di Google mira a questo, ma potrebbe non essere completamente efficace poiché prevede il rivolgersi ai responsabili del sito Web per completare la rimozione.

Ancora una volta, l’azienda sottolinea l’importanza di contattare il webmaster del sito.

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